22 Luglio 2010 |
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Società estere e scelta della giurisdizione:
opportunità e rischi per l'imprenditore

Qualche settimana fa, abbiamo trattato il tema della protezione del patrimonio evidenziando la necessità di organizzarsi in tempi "non sospetti" ovvero prima che accadimenti economici negativi possano minarne l'integrità.
Dai contenuti delle richieste ricevute, vi è un altro quesito ricorrente: la scelta del tipo di società estera da costituire e la giurisdizione di riferimento.
Ci siamo resi conto che persistono una serie di convinzioni e luoghi comuni da sfatare: oggi, alla luce delle nuove e più restrittive normative in materia di fiscalità internazionale, inseguire tali miti rappresenta un rischio enorme per le imprese.
La formazione dei cosiddetti "paradisi fiscali" è stata inizialmente assecondata dagli Stati economicamente più industrializzati che, a fronte della riduzione degli aiuti, concessero ad alcuni paesi in via di sviluppo la libertà di offrire incentivi fiscali per attrarre investimenti esteri.
A seguito della recente crisi finanziaria, che ha colpito l'economia mondiale, oggi, al contrario, gli stessi Stati, che ne furono i primi sostenitori, contrastano tale fenomeno.
La crisi, infatti, ha riportato l'attenzione dei vertici internazionali che si sono impegnati ad agire contro le giurisdizioni non-cooperative, inclusi i paradisi fiscali, appunto.
Eppure, cercare di minimizzare l'impatto fiscale sul reddito d'impresa non è illegale, a patto di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall'ordinamento italiano ed internazionale in modo corretto ed appropriato, per operare nella totale legalità.
Partendo da questi presupposti, è necessario che l'imprenditore, coerentemente con i propri obiettivi, valuti attentamente, con il supporto di seri professionisti, quali strumenti siano più idonei per il loro raggiungimento e ponga le necessarie difese da eventuali abusi.
In questo campo non è possibile improvvisare: troppo alti i rischi e le evoluzioni legislative impongono, non solo un costante aggiornamento, ma, anche, la capacità e le competenze per individuare soluzioni efficaci ed affidabili.
Le imprese, sane, sono il motore dell'economia di uno Stato. E' importante che siano nelle condizioni favorevoli per potersi sviluppare e competere, anche attraverso l'uso della leva fiscale, senza per questo venire parificate a chi gestisce operazioni illecite con intenti criminosi o terroristici.
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Incontro presso l'Università L.U.de.S.
Lo scorso 12 Giugno si è tenuto presso la Libera Università degli Studi L.U.de.S. di Lugano l'incontro "La Caritas in veritate come risposta alla crisi sociale del mondo d'oggi".
Marco Silvio Jäggi, Board Chairman J&M Partner's, ha presenziato, in qualità di relatore, con un intervento dal titolo "Percorsi possibili per un'economia non disgiunta dall'etica"
nel quale è stato affrontato il tema della fiscalizzazione equa come tutela dell'impresa e della dignità del lavoro in un mondo globalizzato.
J&M Partner's collabora dallo scorso anno con l'università L.u.de.S. per lo sviluppo di workshop e seminari ad indirizzo economico-finanziario.
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Ricordiamo che il Centro Studi Giuridici di Fiscalità Internazionale riprenderà la programmazione dei propri workshop da settembre.
Le iscrizioni rimarranno, comunque, aperte anche durante il mese di agosto.
Consulta il Piano formativo e il calendario dei corsi di formazione.
Per ulteriori informazioni scrivi a formazione@jempartners.ch.
Buona lettura!
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News in pillole |
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| L'operazione black list guarda al 31 ottobre |
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| Tutte le fatture Iva per operazioni con paesi black list dovranno essere trasmesse entro il 31 ottobre. La decisione sul rinvio del termine del 31 agosto, previsto per le comunicazioni mensili sopra i 50mila euro, è stata presa. L'ufficialità dovrebbe arrivare a giorni con un Dpcm. |
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| Pronto il decreto per le confische più facili nella Ue |
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| Confisca senza vincoli territoriali. Almeno nell'Unione europea. Al Consiglio dei ministri di questa settimana verrà presentato un disegno di legge che, in esecuzione della Comunitaria 2008, da attuazione alla decisione quadro del 2006 per il riconoscimento reciproco delle misure patrimoniali tra i paesi appartenenti alla Ue. Un provvedimento che chiude in un certo senso il cerchio aperto con le misure sul mandato d'arresto, passando dalle disposizioni privative della libertà personale a quelle di attacco ai patrimoni sospetti. |
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| L'adempimento richiede l'invio di dati già conosciuti |
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| Primo appuntamento il 31 agosto. È entro questa data che gli operatori nazionali che realizzano transazioni con chi ha sede, residenza o domicilio in paesi black dovranno segnalarle, se tenuti alla comunicazione con periodicità mensile, all'agenzia delle Entrate. La scadenza, dunque, è prossima e se non interverranno al più presto dei chiarimenti gli operatori saranno in gravi difficoltà nella materiale compilazione del modello per la comunicazione che presenta ancora numerosi aspetti poco chiari. |
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| La Svizzera prova a rilanciare il dialogo con l'Italia |
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| «La nostra proposta di imposta equivalente, contenuta nel piano Rubik, è win-win. Avvantaggerebbe tutti. La Svizzera manterrebbe il suo segreto bancario ma gestirebbe in futuro patrimoni di fatto dichiarati; gli altri Paesi, nel caso anche l'Italia, riscuoterebbero imposte consistenti legate a questi capitali». |
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| Obbligo al buio sulle black list |
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| Il buio oltre l'Iva. Più che una battuta, quella che circola fra gli operatori coinvolti dai nuovi obblighi «black list» è la constatazione di un'incertezza crescente in vista del prossimo 31 agosto.
In effetti, la scelta di questa data per l'invio delle fatture relative agli affari conclusi in paesi black list – adempimento previsto dal Dl 40/10 per combattere frodi carosello e cartiere – era già sembrata inopportuna. A renderla inadeguata, secondo molti dei destinatari, è ora il silenzio dell'amministrazione finanziaria che non ha emanato una circolare per chiarire i tanti dubbi che ancora affliggono la nuova disciplina. |
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| Falso e reati tributari impediscono il visto |
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| Non può rilasciare il visto di conformità delle dichiarazioni fiscali chi è stato condannato per bancarotta fraudolenta in concorso o per falsità ideologica commessa in atto pubblico. Sono questi i chiarimenti dell'agenzia delle Entrate nella risoluzione del 13 luglio n. 73/E. |
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| Caccia ai redditi tra le barche e sulle strade |
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| Controlli su strada sui proprietari delle auto, ma anche sulle barche presenti nei porti italiani. Per aggiornare i dati del redditometro la Guardia di Finanza scende su strada. |
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| Il «nero» vale un sesto del Pil |
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| Nel 2008 il valore aggiunto prodotto nell'area del sommerso economico si è attestato tra un minimo di 255 e un massimo di 275 miliardi di euro, con un peso, in crescita per la prima volta dopo sei anni, compreso tra il 16,3% e il 17,5% del pil. È l'Istat a certificare la sopravvivenza di questa anomalia italiana, che fa pendant con un'imposizione irragionevolmente elevata ed eccessivamente concentrata su pochi soggetti: il sommerso economico, spiega la nota metodologica dell'Istituto di statistica, deriva dall'attività di produzione di beni e servizi che , pur essendo legale, sfugge all'osservazione diretta in quanto connessa al fenomeno della frode fiscale e contributiva. La forchetta delle stime, nel 2007, era invece compresa tra 246 e 266 miliardi (con un peso sul pil compreso tra il 15,9% e il 17,2%). |
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| Dalla Procura di Torino pressing sulla «Falciani» |
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| La Procura di Torino accelera sulla lista Falciani. Ieri, il procuratore, Giancarlo Caselli, ha voluto ricostruire personalmente lo stato dell'arte per evitare fughe di notizie o erronee interpretazioni dei fatti. |
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| «Norme fiscali da cambiare» |
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| Troppo pochi 150 giorni per validità della sospensione delle pretese del fisco e troppo punitivo il blocco delle compensazioni se il cittadino ha avuto un accertamento dal fisco. E quindi sulla riscossione di imposte e contributi sociali e sulla compensazione di debiti e crediti fiscali la manovra va corretta. La richiesta viene da Confindustria e Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confesercenti), che esprimono, con un comunicato diramato ieri, una «forte preoccupazione» per le misure contenute negli articoli 38 (riscossione) e 31 (compensazioni) del decreto legge 78 del 2010. |
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| «Da San Marino solo dati parziali» |
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| Non si placano le polemiche suscitate dalla pubblicazione della lista dei 1.200 clienti italiani della San Marino Investimenti (Smi), la più importante holding finanziaria del Titano, al centro di un'indagine per riciclaggio condotta dalla Procura di Roma. Che ieri, per la prima volta, ha preso posizione, sottolineando che San Marino ha trasmesso alla Procura «solo parte della documentazione richiesta » per rogatoria. |
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| Low Swiss Corporate Taxes Interest London's Financial Community |
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| companies when relocating to Switzerland was held in the City of London last week.
More than 80 high net-worth individuals, companies, hedge funds, wealth management companies and banks attended a Swiss tax seminar which aimed at promoting Lucerne’s new tax levels due to take effect in 2012. |
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| Foreign Intelligence Services Hunt For Tax Evader Data In Switzerland |
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| Foreign intelligence services have undertaken to hunt for data on individuals from their countries who are suspected of tax evasion though bank accounts in Switzerland, using not only legal methods to obtain the information they want, according to the Swiss Federal Intelligence Service. |
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| Switzerland Removed From Brazilian Blacklist |
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| Switzerland has been removed from the Brazilian blacklist of tax havens, and will enter into negotiations on signing a double taxation agreement with the South American state, the Swiss State Secretariat for International Financial Matters confirmed. |
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