30 Giugno 2010

Investimenti esteri: India

Scarica e consulta la scheda paese INDIA

Leggi alcune interessanti case studies di successo in India

Leggi l'articolo "Ora la Vespa fa l'indiana" (Source: il Tempo - 05/06/2010)

Scarica la brochure "Il Trasferimento dei Processi d'Impresa"

L'India, fino a pochi anni fa, era considerata uno dei paesi piú poveri al mondo con enormi differenze di classe.

Come noto, il sistema economico indiano sta progressivamente cambiando forma. Economia rigidamente pianificata sin dall'indipendenza, l'India ha assimilato negli ultimi anni il libero mercato ed i principi su cui esso si fonda.

L'India ha aumentato progressivamente il suo interscambio commerciale con il resto del mondo, che nel giro di soli 5 anni è passato da circa 195 miliardi di dollari a 474,1 miliardi di dollari. Nel quinquennio in questione le importazioni indiane hanno comunque sempre superato le esportazioni.

Le importazioni riflettono un'economia in trasformazione, in cui il diffuso aumento del potere d'acquisto ha portato ad un cambiamento nelle richieste dei consumatori, influenzando molti settori, tra i quali quello dei macchinari per l'industria e quello delle apparecchiature elettriche.
L'Unione Europea, nel suo complesso, costituisce il primo partner commerciale dell'India.

Nel primo semestre dell'anno finanziario 2009-10, i principali mercati europei per i prodotti indiani sono risultati:

  • i Paesi Bassi (raggiunti principalmente da oli minerali e loro prodotti),
  • il Regno Unito (abbigliamento),
  • la Germania (abbigliamento),
  • il Belgio (pietre preziose)
  • l'Italia (abbigliamento, mezzi di trasporto).

Investimenti esteri

Gli investimenti esteri sono ancora tutti formalmente sottoposti a procedura di approvazione governativa, che peraltro in molti casi ha carattere automatico e non discrezionale.
Si assiste negli ultimi anni ad un costante incremento degli investimenti diretti dall'estero, dovuto alle prospettive di crescita del Paese ed al processo di graduale liberalizzazione dell'economia.

Per quanto riguarda gli investimenti esteri che implicano un trasferimento di tecnologia, l'Italia occupa una posizione importante, con 488 collaborazioni approvate fino a ottobre 2009 (pari a più del 6% del totale). In questo ambito essa si colloca al quinto posto dopo Stati Uniti, Germania, Giappone e Regno Unito. Questi dati dimostrano che gli investimenti italiani, a differenza di quelli di altri Paesi, riguardano soprattutto insediamenti industriali e non semplici partecipazioni al capitale delle società costituite in India.

Infatti, numerose aziende italiane hanno deciso di convogliare parti delle proprie risorse sul territorio indiano a fronte di un prodotto interno lordo in costante crescita.
E' il caso, ad esempio, del gruppo Piaggio che sta investendo circa 30 milioni di euro per costruire uno stabilimento in India ed immettere, quindi, sul mercato 150 mila veicoli l'anno.

Il mercato indiano è in forte espansione grazie al dinamismo della crescita economica del paese e, in particolare il settore delle due ruote, è il secondo al mondo per dimensioni.

L'India, insieme agli altri paesi emergenti del nuovo millennio, può rappresentare un'opportunità da cogliere: la possibilità di internazionalizzare la propria impresa approdando su un mercato nuovo, in forte espansione; la possibilità di avviare nuovi business e nuove collaborazioni in un'epoca dove la parola globalizzazione ricorre, oramai, quotidianamente.

Suggeriamo a coloro interessati ad avviare attività all'estero di partecipare ai workshop formativi organizzati dal Centro Studi Giuridici di Fiscalità Internazionale J&M Partner's, in tema di internazionalizzazione, trasferimento di processi di business e attività di Pianificazione Fiscale Internazionale correlate:

Consulta il Piano formativo e il calendario dei corsi di formazione.

Per ulteriori informazioni scrivi a formazione@jempartners.ch. Buona lettura!

News in pillole

 Italia
La pressione delle cosche sulle finanziarie di San Marino
Non poteva mancare San Marino come canale parallelo per riciclare il denaro verso la Cina, oltre al circuito ormai rodato delle agenzie di money transfer. Le fiamme gialle di Firenze – che due giorni hanno smantellato una supposta organizzazione criminale italocinese che in poco più di quattro anni avrebbe ripulito in Cina 2,7 miliardi – con l'operazione Cian Lu hanno infatti accertato contatti tra un cittadino cinese e una finanziaria fiduciaria, Fininternational, registrata nel 2006 e attiva dal 2007, con sede centrale e legale a San Marino e sedi, secondo gli inquirenti, in Italia (Forlì, Bologna, Milano) e in Europa (Lugano, Montecarlo, Lussemburgo, Londra).
Maxi accordi tra Brasile e Italia
C'è sempre più Italia nel miracolo economico del Brasile. E ce ne sarà ancora di più in futuro. C'è, soprattutto, l'orgoglio per i 30 milioni di oriundi italiani che «ci hanno insegnato a costruire questo paese» come ha spiegato il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva rivolgendosi ieri l premier Silvio Berlusconi dopo un colloquio a quattr'occhi durato quasi due ore. Il futuro per il quale i due leader hanno posto le basi è fatto di più strette collaborazioni (per ora affari da almeno 10 miliardi di euro) su difesa, infrastrutture, trasporti, energia, agroindustria.
Il fisco allunga i tempi di riscossione
Procedure di accertamento e riscossione fiscali un po' meno accelerate. Cambia la stretta fiscale e antielusiva sui fondi immobiliari chiusi e innalzamento più fruibile dell'età pensionabile delle statali a 65 anni dal 2012. Aumentano i fondi alla giustizia, ridotti i tagli alla sicurezza con l'esclusione delle consulenze e delle feste militari e della polizia.
"Il segreto bancario è da abolire"
«Di fronte ad una crisi globalizzata non ha più alcun senso il segreto bancario». Lo sostiene, in un'intervista al Sole 24Ore, il nuovo comandante della Guardia di Finanza italiana, Nino Di Paolo. Il comandante, come prima indicazione operativa afferma: «Se si seguono i soldi, si arriva sempre alle persone: occorre indagare per scovare patrimoni illeciti e contemporaneamente agire sul fronte fiscale. E anche la criminalità organizzata si attacca così».
Italian Police Arrest 24 People On Money Laundering, Tax Evasion Charges
Italian police arrested 24 people yesterday, most of them Chinese, on charges of laundering about €2.7 billion (around $3.33 billion) from tax evasion, counterfeiting, prostitution and stolen goods, according to Reuters.
A fine luglio i primi riscontri della Gdf
L'operazione in codice «Ginevra» si dovrà chiudere il prossimo 31 luglio. Entro quella data i nuclei di polizia tributaria reparti scelti e meglio preparati delle Fiamme Gialle - dovranno aggiornare il Comando generale sull'esito delle verifiche dei primi contribuenti italiani considerati più a rischio della cosiddetta "lista Falciani".
Falciani e il grand prix degli evasori
Sul piccolo tavolo ingombro di tazzine di caffè non c'è più spazio per scrivere. Sono già otto ore che Hervé Falciani traccia su fogli formato A4 schemi di flussi finanziari, architetture societarie nei paradisi fiscali, numeri, percentuali, sigle di sistemi informatici. Muove la penna con sicurezza e ogni tanto alza lo sguardo come per sincerarsi che le sue parole siano giunte a destinazione. «Capisce?», chiede. Sì, capiamo.
Spese di rappresentanza a deducibilità limitata
Nel quadro RE di Unico 2010, il professionista deve confrontarsi con la limitazione della deducibilità al 75% delle spese su prestazioni alberghiere e somministrazione di alimenti e bevande, introdotta, con effetto dal 2009, dal Dl n. 112/2008.
Più collaborazione nella lotta all'evasione
I comuni hanno contribuito nel 2009 al recupero dell'evasione erariale per poco più di tre milioni di euro. Nonostante i risultati finora modesti, il Dl 78/2010 ribadisce il coinvolgimento dei comuni nella lotta al sommersi, ed eleva l'incentivo dal 30% al 33% del riscosso. Può bastare?
Lista «Falciani»: verifiche a tappeto al via dopo l'estate
L'operazione della Guardia di Finanza sulla lista Falciani va avanti. Già nei prossimigiorni i nuclei di polizia tributaria di Milano, Roma, Napoli, Bologna e Firenze busseranno alle porte di un centinaio di contribuenti, correntisti della filiale di Ginevra della Hsbc, per verificare la situazione patrimoniale e soprattutto per appurare se, ed entro quale soglia, abbiano eventualmente sfruttato lo scudo fiscale. Il "carotaggio" dei controlli riguarderà non i conti più "ricchi" ma le posizioni che i reparti specializzati delle Fiamme gialle hanno individuato come le più a rischio e dalle quali, evidentemente, si ritiene possa essere recuperata una quota elevante di imposte evase.
Da cinque anni il fisco insegue 4,6 miliardi
Bene la lotta all'evasione, ma la rincorsa ai "furbetti del condono" fa acqua. Dal gettito del condono fiscale del 2002-2004 mancano all'appello ancora 4,6 miliardi di euro. Secondo i dati della Corte dei conti contenuti nella relazione sul rendiconto generale dello Stato 2009, a fine gennaio 2010 sono stati riscossi 786 milioni di euro, pari al 14,6% del carico netto da recuperare, pari complessivamente a 5,2 miliardi di euro.
Platea ampia per RW
Dopo aver eseguito il versamento a saldo delle imposte dovute nel modello Unico (resta pur sempre la seconda scadenza del 16 luglio) occorre occuparsi della compilazione dei quadri: quest'anno assume particolare rilevanza il quadro RW.
«Il segreto bancario non ha più senso»
«Quella all'evasione e all'economia sommersa è una guerra che vale la pena combattere. Senza nessuna difesa corporativa. Di fronte a una crisi globalizzata non ha più alcun senso il segreto bancario: come è stato detto non è più tempo per la caverna di Alì Babà».
Ammanchi di cassa della Gdo deducibili ai fini Ires e Irap
Gli ammanchi di cassa inevitabili, fisiologici e tipici dell'attività svolta dall'impresa sono deducibili ai fini Ires e Irap, se sono documentati da un verbale, redatto dall'incaricato dei controlli interni aziendali e dal responsabile di cassa, al quale è attribuibile l'ammanco.
Nel 2010 la Guardia di Finanza ha scoperto 22,2 miliardi di redditi non dichiarati
Nel primi 5 mesi del 2010 la Guardia di Finanza ha scoperto redditi non dichiarati al fisco per 22,2 miliardi di euro, a cui devono aggiungersi omessi versamenti di Iva per 3,1 miliardi di euro. Inoltre ha individuato 3.790 evasori totali che non avevano mai presentato le dichiarazioni occultando redditi per 7,9 miliardi di euro. Lo ha reso noto la Gdf tracciando il primo bilancio sull'attività 2010.
Stretta antiriciclaggio anche sui pagamenti frazionati risalenti nel tempo
La stretta sui pagamenti frazionati, cardine degli interventi sulla normativa antiriciclaggio contenuti nella manovra (Dl 78/2010), guarda anche al passato. A ribadire i presupposti della sanzionabilità delle operazioni di aggiramento del divieto, mediante pagamenti ravvicinati sotto soglia e quindi formalmente leciti, è la seconda sezione civile della Cassazione con la sentenza 15103/2010 depositata ieri.
La grande truffa sull'Iva nel distretto delle pelli
Concerie e fabbriche di fatture false. Nella valle del Chiampo, fra le Piccole Dolomiti e i monti Lessini, in quello che è il distretto leader in Europa per la lavorazione delle pelli, è cresciuta in questi anni anche una florida economia parallela, con un fatturato, in termini di evasione fiscale, di quasi un miliardo e mezzo di euro.
La sfida dei governi: rigore fiscale senza soffocare il pil
Alla fine, il problema è esploso. Da lontano era facile vederlo: si sapeva bene che indovinare i tempi e le forme giuste per disattivare o addirittura invertire le politiche di stimolo sarebbe stato molto difficile. Ora, il momento è arrivato. Nel peggiore dei modi.
Il fisco mette sotto scacco Gelli
conti con la giustizia penale li ha chiusi da tempo; quelli con il Fisco, però, sono ancora aperti. Il venerabile maestro Licio Gelli è di nuovo chiamato sul banco degli imputati. Questa volta da parte di un'amministrazione finanziaria che gli ha presentato il conto di imposte non versate.
San Marino: «Pronti a trattare ma da Roma nessuno risponde»
«Il Governo italiano non ci parla. San Marino vuol collaborare, ha migliorato le sue leggi, ha modificato persino il codice penale, ha avanzato delle proposte. Ma da Roma nessuno risponde». Per lanciare l'allarme sulla prossima entrata in vigore del decreto incentivi che «determinerà di fatto un embargo» verso il Titano, sono scesi ieri a Roma ben quattro ministri sammarinesi: Antonella Mularoni (Esteri), Pasquale Valentini (recente new entry alle Finanze), Marco Arzilli (Industria) e Fabio Berardi (Turismo).
Lo scudo a quota 104 miliardi
Lo scudo fiscale 2009-2010 ha superato, come nelle attese più ottimistiche, la soglia dei 100 miliardi: questa operazione di regolarizzazione e rimpatrio di capitali esportati illegalmente, la terza dopo quelle del 2001-2003, ha fatto "emergere" per il Fisco 104,5 miliardi di euro in sette mesi con un'entrata per le casse dell'erario pari a 5,6 miliardi. Superando con grande distacco i 78 miliardi riportati alla luce nelle due edizioni precedenti.
Perquisite 280 società per evasione fiscale. Coinvolte anche Catania e Udinese calcio
Evasione fiscale internazionale. Nel mirino della Guarda di Finanza ci sono 280 imprese italiane tra le quali due società di calcio di serie A, Udinese e Catania e tre di serie B. Ammonterebbe a oltre 150 milioni la somma evasa all'estero. A partire dalla mattinata sono in corso centinaia di perquisizioni in tutta Italia da parte delle Fiamme Gialle alla ricerca delle prove dell'evasione multimilionaria. 100 reparti del corpo stanno setacciando sedi aziendali allo scopo di ricercare elementi di prova circa l'utilizzo, da parte delle società italiane coinvolte, di fatture per operazioni inesistenti.
 Svizzera
Tanto tuonò che non piovve
I ricatti non pagano mai. Il PS e l’UDC avevano deciso di approfittare della situazione di emergenza del Consiglio federale per far pagare a caro prezzo il proprio sostegno parlamentare all’accordo UBS-USA, assolutamente vitale per gli interessi della Svizzera.
Switzerland Signs Another Tax Pact
Switzerland has signed a double taxation agreement with the Republic of Tajikistan. The tax pact does not however contain the provisions on the exchange of information drawn up by the Organisation for Economic Co-operation and Development.
Now Spain Buys Disk With Swiss Account Details
Spain, following Germany and France, has bought a disk with data on clients with Swiss bank accounts, according to media reports. It has been speculated that the disk may contain details of 3,000 tax evaders, potentially worth more than €6 billion ($7.35 billion), the Swiss daily Neue Züricher Zeitung reports, referring to Spanish papers.
Switzerland Signs Next OECD-Compliant Tax Pact
Switzerland and Turkey have signed a double taxation agreement, containing provisions on the exchange of information set by the Organisation for Economic Co-operation and Development.
Swiss Lawmakers Signal Compromise Over UBS Data Transfer To US
Swiss legislators have signalled their willingness to compromise in a long-running dispute over whether client accounts held by UBS should be transferred to the US authorities, the Associated Press reported.
I dati di 20mila conti svizzeri nella mani della Germania
Nonostante dubbi morali e incertezze giuridiche la Germania continua ad acquistare tabulati bancari svizzeri nel tentativo di lottare contro l'evasione fiscale. L'ultimo caso di questo tipo è stato confermato ieri dal ministero delle Finanze e giunge mentre Berlino e Berna tentano di appianare i contrasti sul fronte tributario.
US, Swiss Client Account Transfer Deal Thrown Into Disarray By New Political Twist
The long-running saga between Switzerland and the US took a further twist yesterday with the news that the Swiss lower house had rejected a deal between the two countries to resolve the tax dispute which has dogged UBS for over a year, news reports said.

© 2010 J&M Partner's SA. All rights reserved.