15 Marzo 2010 |
 |
Tre parole simbolo per raccontare l'Economia Mondiale

Venerdì scorso a Parma si è tenuto un meeting organizzato da Confindustria al quale ha partecipato, in qualità di relatore, anche Giulio Tremonti, che ha indirizzato l'attenzione dei partecipanti sulla precaria realtà economica mondiale in cui versano indistintamente piccole e grandi imprese.
Precarietà che si riflette su numerosi stati Europei che sfortunatamente non riescono a lasciarsi alle spalle la crisi economica che ha caratterizzato tutto il 2009 e che ancora si ripercuote nel 2010.
A questo proposito, il ministro dell'Economia ha formulato tre nuove categorie all'interno delle quali collocare i paesi che stanno influenzando, positivamente o negativamente, l'andamento dell'economia mondiale.
Stati come la Grecia, che sono ancora profondamente segnati dalla crisi, vengono chiamati FIRE: Finance, Insurance, Real estate.
Le realtà emergenti ad alta crescita sono denominate, invece, EARTH: Export, Averege growth, Rate of exchange, Trade e High investment attractiveness.
Infine, paesi come Italia, Francia e Germania, che stanno navigando verso la terra ferma ma non sono ancora fuori pericolo, vengono chiamati WATER: Welfare, Trade, Education e Research.
L'interesse degli imprenditori si dovrebbe concentrare proprio verso le realtà emergenti, denominate Earth (letteralmente: esportazione, crescita media, tasso di cambio, commercio e investimenti ad alta attrattività): mercati come Cina, India e Brasile che hanno visto crescere il proprio Prodotto Interno Lordo in modo esponenziale. Qui risiedono, infatti, grandi opportunità per l'imprenditore italiano che, investendo le proprie risorse, può trarre numerosi vantaggi.
Risorse che possono essere destinate in primis all'apertura di nuove aree di sbocco, aumentando le proprie vendite e la propria componente EXPORT del fatturato grazie anche al numero crescente di "nuovi" consumatori che vedono aumentare progressivamente la propria capacità di spesa per l'acquisto di beni e servizi.
Risorse che possono essere, successivamente, destinate anche alla creazione di strutture produttive in loco, generando mercati paralleli senza dover ricorrere alla reimportazione dei prodotti. In tutto questo processo è di assoluta rilevanza considerare, con l'aiuto di professionisti competenti, tutti gli aspetti di una corretta pianificazione fiscale necessari al raggiungimento di gradi di efficienza e ottimizzazione dell'economia d'impresa.
Altro aspetto di non poca importanza, è che le economie emergenti, grazie alle favorevoli condizioni economiche, hanno la possibilità di adottare politiche monetarie piú severe, dando quindi agli investitori il doppio beneficio di un apprezzamento valutario e di rendimenti elevati.
Per saperne di piú, visita il nostro sito www.jempartners.ch, alla nuova pagina dedicata alle Opportunità di Internazionalizzazione: Estremo Oriente.
|
 |
 |
 |
|
Il Centro Studi Giuridici di Fiscalità Internazionale ha previsto, all'interno del proprio piano formativo, corsi di approfondimento in tema di internazionalizzazione dal titolo:
Segnaliamo, inoltre:
Per consultare e scaricare l'intero calendario del primo semestre clicca qui.
Buona lettura!
|
 |
News in pillole |
 |
|
|
 |
 |
| Verifica anche per i «vecchi» clienti |
 |
|
| L'adeguata verifica delle clientela deve essere effettuata anche per i rapporti in essere con clienti al 29 dicembre 2007, data di entrata in vigore del Dlgs 231/ 2007, in occasione del primo contatto utile con il cliente. A formalizzarlo sono le nuove linee guida in materia di antiriciclaggio, predisposte dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. |
 |
| San Marino ufficializza le offerte all'Italia |
 |
|
| San Marino vuole evitare la black list dei paradisi fiscali che a giorni dovrebbe essere ufficializzata dal Governo italiano (si ipotizza entro il 20-21 aprile). «La settimana scorsa –ha spiegato il segretario di stato per le Finanze e il bilancio di San Marino, Gabriele Gatti – abbiamo avuto un incontro tecnico a Roma con il Tesoro e l'agenzia delle Entrate. Abbiamo presentato un pacchetto di interventi e ora manderemo una nota al ministero degli Esteri e all'Economia per formalizzare le nostre proposte». |
 |
| Stabile organizzazione «alternativa» |
 |
|
| Per verificare l'esistenza di una stabile organizzazione ai fini reddituali non è necessaria la coesistenza nello Stato straniero sia degli elementi oggettivi, costituiti dall'organizzazione stabile dell'impresa, ad esempio, in locali o uffici, sia di quelli soggettivi, consistenti nella presenza stabile in Italia di un soggetto non indipendente, con potere di firma nei con-tratti. |
 |
| Fallisce in Italia la Srl all'estero |
 |
|
| Un freno ai trasferimenti di comodo all'estero delle sedi societarie. Lo mette la Corte di cassazione, a Sezioni unite civili, con la sentenza n. 8426 depositata il 9 aprile che ha confermato la competenza del giudice italiano quando il passaggio oltreconfine è stato determinato da sole ragioni fiscali. |
 |
| Brasile e Cina a caccia di affari |
 |
|
| La carta geografica occupa gran parte della parete del suo ufficio. L'ingegnere ci si avvicinae traccia due direttrici, rispetto al Brasile: una verso nord e una verso ovest. Lo fa con una bacchetta, quasi fossimo sul palco di una sala conferenze. «Li vede? Questi due flussi indicano la centralità degli interessi brasiliani: la Cina e gli Stati Uniti. Tutto il resto conta poco». |
 |
| Tra Italia e Brasile accordi da 20 miliardi in cinque anni |
 |
|
| Accordi per le imprese italiane valutabili tra i 10 e i 20 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Ma anche intese su energie rinnovabili, spazio, difesa, turismo, cultura, sport. E una cooperazione in materia giudiziaria che metterà probabilmente al riparo Italia e Brasile dal ripetersi di nuovi casi come quello dell'ex terrorista Cesare Battisti. |
 |
| L'obbligo da solo potrebbe non bastare |
 |
|
| L'estensione dell'obbligo di comunicazione alle transazioni con Paesi non black list (possibilità che il decreto incentivi rinvia a un decreto non regolamentare dell'Economia) non dovrebbe comunque interessare i paesi dell'Unione europea. L'interpretazione deriva dal fatto che le informazioni richieste sono certamente già contenute nei modelli Intrastat. Si tratterebbe quindi di un inutile doppione. |
 |
| Paradisi fiscali ad assetto variabile |
 |
|
| Operazioni con i Paesi black list sempre più sotto la lente del fisco italiano. L'obiettivo è quello di imprimere un giro di vite al fenomeno delle «frodi carosello». Così il decreto incentivi (Dl 40/2010) delinea i confini di una marcatura strettissima verso cessioni e acquisti di beni, prestazioni di servizi resi e compiuti nei confronti dei Paesi individuati nei Dm 4 maggio 1999 e del 21 novembre 2001. |
 |
| Dichiarazioni escluse da verifiche antiriciclaggio |
 |
|
| L'attività di redazione e trasmissione delle dichiarazioni fiscali non fa scattare gli obblighi di adeguata verifica della clientela ai fini antiriciclaggio, che invece permangono per la tenuta della contabilità. Sono queste alcune delle novità più significative che emergono dalla lettura delle linee guida predisposte dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili in tema di adeguata verifica della clientela, ora aggiornate in conseguenza delle modifiche alla normativa antiriciclaggio apportate dal decreto legislativo 151/2009. |
 |
| Tre vie d'uscita dall'insediamento oltreconfine |
 |
|
| Primi test per il rimpatrio delle holding estere alla luce delle nuove regole sulle Cfc. Sulla base dei bilanci 2009, in approvazione in queste settimane, i gruppi che controllano società estere dotate di "passive income" valutano le possibilità di uscita dalla tassazione per trasparenza, che scatterà in presenza di un "tax rate" inferiore alla metà di quello italiano. |
 |
| Parte la caccia alla strategia per dare più forza allo Statuto |
 |
|
| L'esigenza del legislatore di ragionare dal punto di vista del gettito e spesso inseguendo situazioni di emergenza e la tendenza dei giudici a pensare da «contribuenti che non evadono»: sono alcuni dei motivi che, a 10 anni dal varo dello Statuto del contribuente, ne hanno limitato l'applicabilità. Almeno a sentire i protagonisti della tavola rotonda che si è svolta ieri a Roma nell'ambito del primo congresso nazionale dell'associazione nazionale dottori commercialisti (Andoc). Nel corso del quale sono stati affrontati anche altri temi cruciali sul futuro della professione. |
 |
| Le società in fuga dai paradisi |
 |
|
| Fuga dalle Cfc e ristrutturazione delle catene societarie. Negli studi dei consulenti e dei tributaristi la sempre più febbrile attività per far fronte alla stretta sulle controllate estere ferve intorno a questi due cardini.
Le più severe regole introdotte dal decreto legge 78/2009 sulle controlled foreign companies stanno, infatti, provocando tali dubbi e incertezze nei gruppi e nelle multinazionali italiani con ramificazioni oltreconfine da destare ormai un vero e proprio allarme. |
 |
| Per il rimpatrio nessuna comunicazione |
 |
|
| Per gli intermediari finanziari scade oggi il termine per l'invio delle comunicazioni all'agenzia delle Entrate dei dati rilevati, ai fini del monitoraggio fiscale (articolo 1 del Dl 167/90). Tra i dati da inviare al fisco, però, in forza del comunicato emanato dall'Agenzia il 20 marzo scorso, gli intermediari non dovranno inserire i dati relativi alle somme regolarizzate con lo scudo. Per questi dati bisognerà attendere una ulteriore comunicazione della stessa Agenzia che precisi le loro modalità di invio. |
 |
| Scudo fiscale all'ultimo sprint |
 |
|
| Il conto alla rovescia è partito: manca un mese alla chiusura dello scudo quater. Ultima chiamata ( la scadenza è fissata al prossimo 30 aprile), per chi intende regolarizzare o rimpatriare beni e attività detenute illegalmente all'estero con un'imposta straordinaria del 7% ( introdotta a partire dal 1? marzo), contro il 6% di chi si è mosso tra il 30 dicembre 2009 e il 28 febbraio, e il 5% dello scudo ter di fine 2009. |
 |
| Doppia black list contro le frodi |
 |
|
| Sono due le black list di riferimento su cui il fisco concentrerà da subito la nuova stretta contro le frodi fiscali internazionali. Una stretta che, insieme alle altre norme sulle false compensazioni Iva, il potenziamento della riscossione e dell'accertamento con adesione, potrà garantire ben oltre i 200 milioni che serviranno a coprire il costo degli incentivi nel 2010. |
 |
 |
|
|
 |
 |
| Segreto bancario, solo un pretesto |
 |
| Franco Ambrosetti, presidente della Camera di commercio, dell’industria e dell’artigianato del Canton Ticino |
| Non so voi, ma io mi sento assediato, accerchiato come non mai prima d’ora. Questa pressione costante da parte dell’UE, o meglio, da parte di alcuni importanti Stati come Germania, Francia, Italia diviene insidiosa, si trasforma in ansia, insicurezza, incertezza. |
 |
| BSI, bene il 2009 malgrado lo scudo |
 |
|
| Il gruppo BSI (Generali) giudica positivamente l’esercizio scorso, in particolare tenuto conto del contesto difficile. L’utile netto si è attestato a 103,2 milioni di franchi, in crescita dell’1,8% rispetto a fine 2008. Dal canto suo l’utile lordo è salito del 54% a 273,2 milioni. |
 |
| L'accordo USA-UBS diventa esecutivo |
 |
|
| L'accordo sull'assistenza amministrativa con gli Stati Uniti sarà applicato a titolo provvisorio in attesa che le Camere Federali decida in merito. |
 |
| PLR, resistenze su segreto bancario |
 |
|
| La proposta avanzata dai vertici del PLR di cambiare radicalmente rotta in materia di segreto bancario, imponendo alle banche di accettare solo denaro dichiarato al fisco, sta incontrando forti resistenze in seno al partito. |
 |
 |
|
|
 |
 |
| Liste nere, San Marino si adegua |
 |
|
| Società anonime abolite, procedure più agili per le rogatorie internazionali, stretta collaborazione tra le forze di polizia, lotta all'evasione e alle triangolazioni: sono queste alcune delle misure proposte da San Marino per evitare di finire nella lista nera dei paradisi fiscali che a giorni dovrebbe essere varata dal Tesoro italiano (si ipotizza entro il 20-21 aprile). |
 |
 |