31 Marzo 2010

Brasile: Il Made in Italy non può mancare!

Raccogliamo tutte le settimane articoli e testimonianze provenienti da diversi media, tutti incentrati e concentrati sull'assoluta necessità, da parte delle aziende italiane, di osare e aprirsi ai mercati internazionali, vere e proprie miniere per garantirsi, non solo la sopravvivenza, necessaria per alcuni, ma, soprattutto, per crescere e competere a livello globale.

Ciò è possibile attraverso diverse strade, in altre parole:

  • Con l'incremento delle esportazioni in quei mercati laddove il livello degli standard di vita e, conseguentemente, la capacità di spesa, sta aumentando sensibilmente.
  • Con investimenti e delocalizzazioni produttive sfruttando risorse disponibili a costi competitivi.
  • Grazie all'accesso a nuovi mercati e fonti di approvvigionamento altrettanto competitivi.
  • Attraverso l'aggregazione di piccole aziende in consorzi.
Le opportunità sono molteplici, e, inspiegabilmente, troppo spesso sconosciute, ma il prodotto MADE IN ITALY, famoso in tutto il mondo per il gusto e il design, non può rimanere indietro.

Forse non tutti sanno che esiste un piano di incentivi molto forte e ben strutturato messo in atto dal Brasile e dai paesi limitrofi del MERCOSUR, quali ad esempio il piccolo ma dinamico Paraguay, che consente l'abbattimento dei dazi dogali in virtù degli accordi intrapresi tra i due stati (legge Maquila).

E', inoltre, possibile usufruire di vantaggi fiscali in capo alle società Paraguayane, porta di accesso al mercato di sbocco brasiliano (1% di tassazione).

Riportiamo, in coda alla nostra newsletter, alcuni articoli apparsi sull'inserto AFFARI & FINANZA di LA REPUBBLICA dei giorni scorsi, che confermano il rischio da parte delle aziende italiane di perdere "il treno dei BRIC".

E sempre sul tema invitiamo a iscrivervi all'incontro, gratuito, dal titolo:

AGGANCIA LA RIPRESA! Brasile e Paraguay
Un'eccezionale opportunità di crescita e sviluppo per le PMI

durante il quale sarà spiegato, in modo semplice e chiaro, come poter operare in Brasile, anche attraverso la testimonianza di casi pratici e la presentazione dell'intero piano di incentivi messo in atto, incluse le possibilità offerte da Regione Lombardia a supporto finanziario.

Al termine dell'incontro, sarà possibile organizzare in loco anche appuntamenti individuali, con i relatori presenti, per qualsiasi chiarimento necessario al proprio caso specifico.

L'Ingresso è gratuito previa iscrizione. Per iscrizione e informazioni clicca qui

Informiamo, altresì, che, per motivi organizzativi la tappa di Bari è stata annullata; valuteremo, nei prossimi mesi, sulla base delle possibili richieste, la possibilità di riorganizzare l'incontro.

Invitiamo coloro che si sono già iscritti ad aderire, se possibile, alla tappa di Brescia oppure a prendere contatto con il nostro staff per qualsiasi chiarimento.

Per ulteriori approfondimenti visitate anche la nostra sezione sul sito in tema di INTERNAZIONALIZZAZIONE, dove potrete anche scaricare la documentazione di presentazione del Brasile e le opportunità offerte.

Sono inoltre disponibili, tramite il nostro Centro Studi Giuridici di Fiscalità internazionale, diversi workshop di formazione sull'internazionalizzazione e Pianificazione Fiscale Internazionale.

Per informazioni e iscrizioni clicca qui.

Buona lettura!

L'Italia Spa perde il treno dei Bric

Leggi gli articoli apparsi su "Affari & Finanza"

"L'Italia Spa perde il treno dei Bric" del 22 Marzo 2010

"Il Brasile, l'isola felice dell'italia spa" del 29 Marzo 2010

Secondo recenti studi la crescita economica prevista per tutto il 2010 e il 2011, ma probabilmente anche gli anni a venire, interesserà pochi e cruciali paesi: Brasile, Cina, India, Indonesia, Messico, Russia e Sudafrica, al contrario di Europa e Stati Uniti che stanno subendo un progressivo rallentamento.
Le imprese italiane nel settore dell'impiantistica e delle infrastrutture hanno enormi opportunità da cogliere nei nuovi mercati, ad esempio in Brasile, scegliendo, ad esempio, una politica di radicamento stabile. Non sempre è, infatti, sufficiente esportare, ma è necessario impiantare vere e proprie attività produttive.
Secondo uno studio, organizzato da Assocamerestero, che analizza la capacità competitiva dei 48 principali paesi in base al costo dei fattori produttivi chiave, ovvero lavoro ed energia, il Brasile ha un indice superiore alla media di 101,4 mentre gli USA si fermano a 87,3. Il presidente di Assocameraestero, Augusto Strianese, è convinto che per "essere competitivi occorre puntare non sulle tradizionali modalità di internazionalizzazione ma strutturando l'attività con partnership per lo scambio di beni e conoscenze per realizzare processi produttivi da inserire a loro volta in reti di imprese internazionali che permettano di ottimizzare le risorse investite."
Sicuramente il primo problema da superare ai fini della competitività globale è la piccola dimensione delle imprese italiane che peró non puó diventare una scusa, il fattore principale per cui non si riesce a fare il salto di qualità.
Un esempio lampante è quello dei coltivatori trentini che si sono consorziati e hanno fatto un'efficace campagna pubblicitaria riscuotendo un grande successo in Russia. L'export va consolidandosi ed affinandosi ma è bene che avvenga un cambio radicale caratterizzato da investimenti in impianti veri e propri all'estero.
Occorre modificare la mentalità della delocalizzazione: non si produce in Cina o India solo perché il costo del lavoro è piú basso per poi importare, poi, i beni nuovamente in Italia. Bisogna tener presente che questi paesi sono essi stessi dei mercati giganteschi, con una crescente attenzione al rapporto qualità/prezzo e in rapida espansione.

News in pillole

 Italia
Solo la casa «scudata» sfugge al quadro RW
Lo scudo fiscale, l'inasprimento delle sanzioni e la presunzione di imponibilità per le attività possedute in paradisi fiscali hanno rivitalizzato l'attenzione sugli obblighi di compilazione del quadro RW, che risultano oggi più ampi per effetto del cambiamento di interpretazione che l'Agenzia ha operato in tema di monitoraggio fiscale (si vedano i chiarimenti forniti dall'amministrazione finanziaria soprattutto nelle circolari 43 e 49 del 2009). Mentre si è allungato al 30 aprile il termine per effettuare lo scudo pagando un'imposta straordinaria pari al 7%, vediamo come opera il nuovo monitoraggio con particolare riferimento ai beni immobili.
Le modalità per scudare gli immobili all'estero
1. Regolarizzazione, se il bene è ubicato in un paese che, garantendo un adeguato scambio di informazioni con l'Italia è compreso tra quelli indicati nella cosiddetta white list allegata alla circolare 43/2009 (la regolarizzazione si può fare anche se il bene è intestato a un soggetto fittiziamente interposto, rispetto all'effettivo titolare, residente in uno di questi Stati)
Per il rimpatrio giuridico fiduciarie a tutto campo
C'è ancora tempo fino al 30 aprile per scudare gli immobili situati oltreconfine che non sono stati sottoposti alla normativa sul monitoraggio fiscale: l'imposta straordinaria da versare è pari al 7% del valore degli immobili scudati.
Italian Tax Agency Instructs Italian Expats On Undeclared Funds
The Italian Revenue Agency has issued instructions for Italians working outside of Italy who wish to regularize the non-declaration of any funds they hold abroad, according to Tax-News.com.
La fattura con soggetto falso non è reato per le dirette
L'utilizzazione in dichiarazione di fatture soggettivamente inesistenti non necessariamente integra una violazione penale. È questo l'importante principio che può desumersi dalla lettura della sentenza 30210/2010 (si veda «Il Sole 24 Ore» del 17 marzo 2010) della Cassazione penale che appare particolarmente importante perché effettua un approfondimento dettagliato della rilevanza penale di questa tipologia di fatture.
 Svizzera
Credit Suisse Severely Restricts Private Banker Travel To Germany
Credit Suisse has severely restricted travel to Germany by private bankers working for clients with accounts in Switzerland, due to fears that such staff could be detained by the authorities across the border, media reports said.
UBS To Hire 400 Client Advisors In Asia
UBS is looking to hire 400 client advisors in Asia, increasing its already 1000-strong team by 40 per cent, and investing in a region which helped boost its fortunes last year, WealthBriefingAsia can confirm.
 Stati Uniti d'America
La taglia acchiappa-evasori riempie le casse del fisco Usa
Da due anni il telefono di Stephen Whitlock suona senza sosta. Da quando il fisco americano ha iniziato a offrire laute ricompense a chi denuncia i mega-evasori, le soffiate arrivano al ritmo di cento al mese, dieci volte più che negli anni precedenti. «L'iniziativa sta avendo un successo superiore a ogni aspettativa», dice il responsabile del reparto informatori del fisco americano.
 Paradisi Fiscali
Tax Transparency: Peer Review Process Put 15 Jurisdictions Under The Microscope
The countries participating in the Global Forum on Transparency and Exchange of Information have launched an initial round of peer reviews examining 15 jurisdictions: Australia, Barbados, Bermuda, Botswana, Canada, Cayman Islands, Denmark, Germany, India, Ireland, Jamaica, Jersey, Mauritius, Monaco, Norway, Panama, Qatar, Trinidad & Tobago.

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