4 Febbraio 2010 |
 |
Apriamo l'edizione di questa Newsletter traendo spunto dalla trasmissione OTTO E MEZZO andata in onda sulla rete LA7 lo scorso 21 gennaio.
Il programma, condotto dalla giornalista Lilli Gruber, è stata teatro di un confronto piuttosto provocatorio dal titolo: "Pagare le tasse è da fessi?".
Durante il dibattito, in studio, oltre alla conduttrice, erano presenti un'esponente dell'agenzia delle entrate, definita la 007 italiana del fisco (con le sue indagini, è riuscita a far pervenire nelle casse dello Stato la considerevole
somma di 6 milioni di euro stanando evasori più o meno organizzati) e il dott. Costamagna ex banchiere del gruppo Goldman Sachs.
In collegamento da Panama, un consulente fiscale esponeva la sua tesi: realizzare delle strutture estere, nello specifico, società off-shore, al fine di non pagare le tasse.
Il dibattito si è articolato tra domande e risposte a volte retoriche, a volte condivisibili, ma anche discutibili.
E' ovvio che rientri nella facoltà di ogni imprenditore decidere dove stabilire la propria attività lavorativa e in quale giurisdizione trasferirne la residenza fiscale; E' un dato di fatto che la tassazione applicata in alcuni Stati, quali ad esempio l'Inghilterra, è inferiore rispetto a quella applicata in Italia.
Il trasferimento di uno o più processi d'impresa che generano un reddito all'estero, permette che lo stesso venga tassato nella giurisdizione in cui viene prodotto, nel rispetto più completo della legalità.
Non si tratta, quindi, di costituire delle società off-shore che, di fatto, continuano a operare in Italia con una tassazione pari a zero (reato di esterovestizione); si tratta invece di costituire società fiscalmente residenti nella giurisdizione prescelta, che svolgono la propria attività all'estero, presentano un regolare bilancio, e, soprattutto, che assolvono agli impegni fiscali in punti percentuali inferiori a quelli italiani.
Un consulente, professionista e professionale, deve possedere le competenze necessarie per consigliare al meglio i propri clienti imprenditori, sopratutto quando le normative internazionali mettono a disposizione gli strumenti per poterlo fare: esistono i mezzi per costituire strutture nella completa legalità.
J&M usa aprire i propri workshop di formazione con una massima tratta da una sentenza
della Corte Suprema americana del 1935 che cita testualmente: "Non è contestabile il diritto del contribuente di tentare di pagare meno tasse possibili utilizzando tutti i mezzi legali a sua disposizione."
Lo stesso concetto è stato confermato dal Comando della Guardia di finanza italiana: "La riduzione del carico fiscale, attraverso una strumentale allocazione delle strutture produttive, …, se, in linea generale, può ritenersi un obiettivo fisiologico e consentito, trova un limite nella necessità di non infrangere, tanto in maniera palese, quanto in forma più o meno occulta, regole e divieti esplicitamente o implicitamente contenuti nelle legislazioni fiscali dei diversi Stati …".
J&M Partner's organizza degli incontri specifici destinati a professionisti e imprenditori che vogliono avere maggiori delucidazioni circa le azioni legali che è possibile intraprendere per ottimizzare il proprio business senza correre inutili rischi.
Durante tali incontri è, inoltre, possibile presentare il proprio caso ai nostri consulenti che sapranno studiare soluzioni mirate nel rispetto completo delle normative.
In particolare segnaliamo i workshop:
Efficienza fiscale per le imprese e esterovestizione
Efficienza fiscale ed elusione
Internazionalizzazione dell'impresa, le strutture giuridiche necessarie
Buona lettura.
|
 |
News in pillole |
 |
|
|
 |
 |
| Telefisco: le risposte dell'Agenzia delle Entrate |
 |
|
| professionisti che rilasciano il visto di conformità devono sottoscrivere una polizza assicurativa, con un massimale adeguato al numero dei contribuenti assistiti e al numero dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle certificazioni tributarie rilasciati, e comunque, non deve essere inferiore a euro 1.032.913,80. Le originarie istruzioni (circolare 134 del 1999) si sono però limitate a richiamare solo quest'ultimo importo. Si può quindi ritenere comunque adeguata una polizza con questo massimale? Negli studi associati, la polizza deve quindi individuare il singolo professionista che rilascerà il visto di conformità, e che per ciascuno di essi opera il massimale non inferiore a 1,03 milioni di euro?
|
 |
| "Aliquote alte, alibi per evasori" |
 |
|
| Un sistema con aliquote così alte è un alibi per non pagare le tasse". Ad affermarlo è stato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, partecipando a 'Telefisco' iniziativa de 'Il Sole 24 Ore', che ogni anno fa il punto con esperti sulle tematiche fiscali di attualità. |
 |
| Le imprese restano escluse dalle nuove regolarizzazioni |
 |
|
| Lo scudo fiscale quater estende la durata dello scudo fiscale ter, allunga le date e conferma senza ritocchi le modalità di regolarizzazione e rimpatrio dei capitali dall'estero: le persone giuridiche e le imprese, continuano a restare fuori senza appello da questa importante operazione di emersione delle ricchezze esportate dagli italiani per vie clandestine. Come imposto da Bruxelles. |
 |
| Scudo: rimpatri effettivi entro il 2010 |
 |
|
| I rimpatri effettivi di attività detenute illegalmente all'estero dovranno «essere definitivamente conclusi entro il 31 dicembre 2010». Questo sia per quanti hanno aderito allo scudo-ter versando l'imposta straordinaria del 5% entro il 15 dicembre 2009 ma non hanno potuto completare la procedura, sia per i contribuenti a loro volta alle prese con lungaggini, che intendono aderire alla riapertura dello scudo versando il 6% entro il 28 febbraio e il 7% entro il 30 aprile.
Come dire che le "cause ostative" possono essere fatte valere dai vecchi e dai nuovi scudanti. |
 |
| Le indicazioni delle Entrate su visto e monitoraggio |
 |
|
|
I professionisti che rilasciano il visto di conformità devono sottoscrivere una polizza assicurativa, con un massimale adeguato al numero dei contribuenti assistiti e al numero dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle certificazioni tributarie rilasciati, e comunque, non deve essere inferiore a euro 1.032.913,80. Le originarie istruzioni (circolare 134 del 1999) si sono però limitate a richiamare solo quest'ultimo importo. |
 |
| Riforma fiscale senza rattoppi |
 |
|
| La riforma fiscale è fondamentale e si farà in parte con il federalismo fiscale, in parte con la semplificazione e la modernizzazione di un sistema che va «allineato al nuovo secolo », in parte con la riduzione delle aliquote. In quanto ai tempi, non sarà fatta né «al buio» né «tutta d'un colpo» ma procedendo come stanno facendo Francia e Germania. Parola di Giulio Tremonti. |
 |
| Sì del Cdm all'adozione delle direttive Ue su Iva, partecipazioni e bilanci |
 |
|
| Semaforo verde del Consiglio dei ministri a una serie di decreti legislativi in attuazione di direttive comunitarie di tema fiscale e finanziario. Via libera, quindi, all'attuazione delle direttive 2008/8, in materia di territorialità delle prestazioni di servizi,finalizzata a ovviare al problema dell'assolvimento dell'Iva in uno Stato membro diverso da quello di stabilimento del committente; 2006/43 per il riordino delle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, materia che interessa la generalità delle imprese, compresi gli enti di interesse pubblico, sulla base del principio cardine che vengano svolte secondo standard comunitari; 2007/36 per l'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società
quotate, che fissa i requisiti di base per agevolare l'informazione e il diritto di voto degli azionisti nelle assemblee generali di tali società, in particolare per gli aspetti di carattere transfrontaliero e di partecipazione a distanza, anche attraverso l'uso di tecnologie; 2007/44,volta ad assicurare la necessaria chiarezza e certezza giuridica nelle procedure di valutazione dei progetti relativi all'acquisto o incremento di partecipazioni rilevanti in banche, imprese di investimento, imprese di assicurazione e di riassicurazioni; 2007/64 per la definizione di un quadro armonizzato che consenta la creazione di un mercato integrato dei pagamenti, sopprimendo gli ostacoli tuttora esistenti all'ingresso di nuovi prestatori di servizi, rafforzando la concorrenza e offrendo agli utenti una scelta più ampia ed un più adeguato livello di protezione. |
 |
| La buona fede salva il professionista dall'astensione |
 |
|
| L'impossibilità di procedere all'adeguata verifica della clientela fa scattare per il professionista l'obbligo di astensione dallo svolgimento della propria attività e la valutazione se effettuare o meno la relativa segnalazione di operazione sospetta. Sono queste le previsioni contenute nell'articolo 23 del decreto legislativo 231/07 che sollevano molteplici dubbi quando ci si cala nella variegata pratica professionale. |
 |
| In RW va anche la casa in Francia |
 |
|
| Non c'è soltanto la riapertura dei termini per lo scudo fiscale a tenere banco. Il percorso di avvicinamento a Telefisco 2010 è stato caratterizzato, infatti, da un'importante novità contenuta nelle istruzioni al modulo RW di Unico: i beni immobili e i beni mobili suscettibili di utilizzazione economica detenuti all'estero devono essere inseriti in ogni caso e non solo quindi se, nel 2009, hanno prodotto redditi di fonte estera imponibili in Italia. |
 |
| Europa a due velocità: Il caso italiano |
 |
|
| Dopo essersi compiaciuto dei brillanti risultati conseguiti con lo scudo fiscale, Giulio Tremonti ha distolto parte del suo prezioso tempo dalle celebrazioni per la beatificazione di Bettino Craxi per minacciare Bruxelles al fine di ottenere un’inchiesta sull’applicazione del trattato sulla tassazione del risparmio. Sembra che la Svizzera, l’Austria e il Lussemburgo abbiano utilizzato l’esenzione dalla tassazione delle persone giuridiche, incorporata nel trattato su richiesta dell’Inghilterra. |
 |
| Più banche dati meno evasione |
 |
|
| La caratteristica principale che distingue il sistema fiscale italiano da quello degli altri paesi Ocse è l'elevatissimo livello dell'evasione fiscale, che in base alle stime disponibili risulta circa il doppio della media dei principali paesi. |
 |
 |
|
|
 |
 |
| Un informatore vende a Berlino un elenco di evasori in Svizzera |
 |
|
| Un informatore ha offerto di consegnare al fisco tedesco un dischetto con i dati completi riguardanti i conti bancari posseduti in Svizzera da 1500 contribuenti tedeschi. Lo ha rivelato nei giorni scorsi il «Frankfurter Allgemeine Zeitung» secondo il quale l'anonimo informatore chiede 2,5 milioni di euro in cambio della soffiata, che secondo le prime stime farebbe affluire nelle casse dello Stato oltre 100 milioni di euro di tasse inevase. |
 |
| Swiss Government Meets To Solve Threat To UBS Account Transfer Deal With US |
 |
|
| Switzerland's government will meet today to discuss its response to a court decision which threatens to derail a major tax deal between UBS and the US legal authorities, media reports said. |
 |
| Europa a due velocità |
 |
|
| Dopo essersi compiaciuto dei brillanti risultati conseguiti con lo scudo fiscale, Giulio Tremonti ha distolto parte del suo prezioso tempo dalle celebrazioni per la beatificazione di Bettino Craxi per minacciare Bruxelles al fine di ottenere un’inchiesta sull’applicazione del trattato sulla tassazione del risparmio. Sembra che la Svizzera, l’Austria e il Lussemburgo abbiano utilizzato l’esenzione dalla tassazione delle persone giuridiche, incorporata nel trattato su richiesta dell’Inghilterra. |
 |
| Scudo, capitali rimpatriati ignoti |
 |
|
| L'Agenzia delle Entrate non è in grado di stabilire sui capitali scudati quanti, tra i rimpatri, sono fisicamente rientrati in Italia. «Non sono in grado di stabilirlo, questo lo sanno le banche perché c'é l'anonimato, possiamo dirvi quanti rimpatri abbiamo avuto e quante regolarizzazioni» ha detto il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, avvicinato a margine di Telefisco organizzato da 'Il Sole 24 ore'. |
 |
| Piazza finanziaria, quale futuro? |
 |
|
| Nelle ultime settimane, complici lo scudo fiscale di Tremonti e gli attacchi internazionali al segreto bancario, si è parlato in lungo e in largo della piazza finanziaria ticinese. Si sono giustamente sentite voci preoccupate per le conseguenze della sanatoria fiscale italiana sulla massa dei capitali gestiti, sulla redditività degli istituti operanti in Ticino e sui livelli occupazionali. |
 |
| Alt all'intesa tra fisco Usa e Ubs |
 |
|
| L'accordo tra Svizzera e Usa per la consegna dei nomi di clienti Ubs resta in alto mare. Berna chiede di rinegoziarne alcuni aspetti, pratici, dopo i pronunciamenti del Tribunale federale amministrativo (Taf) elvetico, che hanno di fatto bloccato l'applicazione dell'intesa. |
 |
| Swiss-US Accord On UBS Data Transfer In Limbo After Court Ruling |
 |
|
| Last summer’s landmark deal under which the Swiss and US governments agreed that UBS should transfer some client account details is in danger of collapsing following a court ruling. The Swiss government is expected to announce this week how it intends to revive the deal, media reports said. |
 |
| Switzerland Says Unlikely To Copy US's Bank Tax |
 |
|
| Comments by the Swiss government late last week suggested it was unlikely to follow the US administration in imposing a levy on its banking sector to help plug a massive hole in US public finances. |
 |
| Stato di diritto: la rivincita |
 |
|
| Stato di diritto: chi era costui? Ecco oggi una risposta concreta e molto soddisfacente: lo Stato, il Governo e le autorità politiche e amministrative operano, ma sono i tribunali a disciplinarli. La più alta autorità amministrativa di sorveglianza sul sistema bancario, assicurativo e finanziario, ossia la FINMA, trovò una soluzione per togliere UBS dall’incudine statunitense, ma il Tribunale amministrativo federale (TAF) ora rammenta i binari della legalità. |
 |
| UBS-USA: partiti vogliono chiarezza |
 |
|
| Dopo la sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la decisione della FINMA di consegnare alle autorità americane i dati relativi a circa 300 clienti di UBS, si fa sempre più forte la pressione dei partiti sul Consiglio federale e avanza l'idea di creare una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI). Si è appreso intanto che la Commissione della gestione delle Camere federali si occupa già del caso. |
 |
 |