12 Gennaio 2010

Il 2009, anno difficile, lo abbiamo finalmente lasciato alle nostre spalle, ora è tutto un fiorire di previsioni per il neonato 2010.

C'è chi stima una lenta ripresa, chi teme che la "coda" della crisi possa essere anche peggiore della crisi stessa, perché - si sa - i danni si contano veramente solo quando termina la tempesta.

Eppure la "ricetta" per la necessaria ripresa esiste e lo dimostrano le tante imprese, talentuose e lungimiranti, che hanno saputo evolversi e rinnovarsi, dimostrando inequivocabilmente che anche in tempi duri si può "reggere", se non addirittura crescere di qualche punto.

Apriamo quindi questa edizione con una serie di informazioni tratte dalla stampa e dalla rete che riportano alcune testimonianze di aziende che hanno saputo aprirsi al mercato internazionale, attuando in alcuni casi anche operazioni di trasferimento dei processi d'impresa, trovando non solo nuove aree di business e di approvvigionamento ma anche beneficiando di quella sana concorrenza fiscale necessaria per aumentare la propria competitività nel contesto economico globale.

Ci preme ovviamente ricordare che J&M Partner's, grazie alla propria esperienza, con i suoi uffici di Londra e Singapore, e, tramite la società partner ITC con il proprio ufficio di Shanghai, è in grado di offrire tutta l'assistenza operativa alle imprese per internazionalizzarsi.

Inoltre, per approfondimenti sul tema dell'internazionalizzazione consulta il piano formativo 2010, nel quale è previsto un workshop dal titolo "Internazionalizzazione delle imprese: realizzarla a costo zero".

Grazie ancora e buona lettura.

Brasile, nuova meta obbligata

Tratto da: Repubblica.it (06/01/2010)

Se ne parla poco sui giornali. Figuriamoci in televisione. Tutti a guardare a cosa fa la Cina, se cala il tasso di disoccupazione Usa o se gli arabi del petrolio falliranno sotto il peso degli investimenti immobiliari,. Per carità: tutto corretto. L'economia, cioè il business, è li che si muove nel mondo globalizzato.

Eppure, bisognerebbe occuparsi di più di quanto accade anche altrove. Come stanno facendo molte multinazionali e, per fortuna, anche qualche impresa italiana. Guardando al Brasile del presidente Lula, capace di imporsi nel mondo non più soltanto per le imprese dei suoi calciatori e per il carnevale di Rio.

Basta qualche numero per capire le potenzialità dell'immenso paese sudamericano, con un peso sempre crescente anche in campo internazionale (come dimostra l'odierna proposta del ministre degli esteri di Brasilia che si è proposto per organizzare colloqui di pace in Palestina). Giusto per dare qualche numero:

  • La Borsa brasiliana è stata la migliore del mondo nel 2009 con un rialzo dell'85%.
  • Il Pil crescerà nel 2009 del 5,8% (+8,8% quello della Cina).
  • Le immatricolazioni auto nell'anno sono cresciute dell' 11,35% (terzo rialzo record consecutivo).
Qualche azienda italiana si è mossa per tempo e ha già aperto sedi operative sull'altra sponda dell'Atlantico. Ma sono poche, troppo poche, e tutto sembra una replica delle occasioni perdute con il boom della Cina e dell'India. Eppure le occasioni sono lì da cogliere. Non solo per il piano di privatizzazioni messo in atto dal governo Lula (che tra l'altro sovvenziona le aziende che si fondono per creare campioni che possono competere a livello mondiali), ma anche - per dire - perché sarà il Brasile a organizzare le Olimpiadi dopo quelle di Londra e i Mondiali di calcio dopo il Sudafrica. Uno sviluppo che a creato anche scompensi ambientali (ricordiamoci le polemiche per il consumo dell'Amazzonia), ma che sicuramente fa del Brasile il nuovo paese guida nel riscatto del Sud-America.

Nexion in Cina e Brasile con i suoi robot da officina

Tratto da: Affari & Finanza - Repubblica (14/12/2009)

Prossime tappe Cina e Brasile. "Abbiamo a buon punto contatti per siglare accordi che permetteranno di avviare stabilimenti produttivi che ci faranno da testa di ponte per l'America Latina e l'Estremo Oriente. Saremo operativi già nel 2010 per sfruttare i venti di ripresa che abbiamo registrato nel secondo semestre di quest'anno", anticipa Giulio Corghi, amministratore delegato del gruppo Nexion di Correggio. Perché l'azienda che ha la l'indiscussa leadership mondiale nella produzione di smonta gomme, (la quota è del 25%), anche in un anno di recessione ha sfoderato gli artigli. […]

"Il 65% della nostra produzione in un mercato che, per gli smonta gomme nei paesi occidentali e in Usa, vale circa 80 mila pezzi l'anno, e che è stimato in altri 50mila per l'area dei paesi emergenti, è rivolta all'estero - spiega l'ad - Tra le aree storiche di riferimento ovviamente l'Europa, il Nord America e tutti i paesi dove il settore automotive è più forte: Giappone, Corea, Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda. Con i paesi emergenti che fanno registrare crescite annue tra il 5 e il 10%, ad iniziare da Brasile, Russia, India e Cina. E' per questo che nel 2010 apriremo un sito produttivo in Cina. I contatti con alcune aziende cinesi che possono garantirci le subforniture sono ormai definiti. In Brasile, invece, entreremo con una joint venture per superare i dazi che oggi fanno da freno alle esportazioni in quel grande paese. E da lì è poi prevista l'espansione in America Latina".

Soldi alle aziende internazionalizzate

La Regione Toscana stanzia 8,3 milioni di euro per le imprese che aprono all'Europa

GROSSETO - Otto milioni e trecentomila euro. E' la cifra stanziata dalla Regione a favore delle piccole e medie imprese che intendono internazionalizzare la loro attività. Per ottenerli è attivo un bando disponibile alla pagina internet regionale www.regione.toscana.it.
Le domande possono essere presentate tra il 15 dicembre 2009 e il 31 gennaio 2010. Per l'assessore alle attività produttive Ambrogio Brenna, sono ammissibili ai finanziamenti le richieste relative a progetti di penetrazione commerciale, rivolti a paesi esterni all'area dell'Unione Europea, che comprendano attività come la partecipazione a fiere e saloni, la creazione di uffici o sale espositive all'estero altre azioni promozionali come l'incoming di operatori esteri, incontri bilaterali fra operatori, workshop, seminari all'estero o nel territorio in cui hanno sede le imprese beneficiarie, azioni di comunicazione sul mercato, eventi collaterali alle presenze fieristiche, attività di formazione. Sono ammissibili anche progetti che prevedono la realizzazione di studi di fattibilità e servizi o attività di gestione e coordinamento del progetto.

Evoluzione della specie industriale

Tratto da: Il Sole 24 Ore (07/01/2010)

Che cosa hanno in comune la Fiat di Sergio Marchionne, la Apple di Steve Jobs, l'Università di Trento e una piccola azienda del bresciano che fa tombini? Apparentemente nulla. In realtà hanno in comune il dna: lo spirito con cui stanno affrontando il nuovo mondo che esce faticosamente dalla crisi e si presenta con nuove gerarchie di paesi, imprese, modelli, nuovi equilibri tra governi, banche e industria. […]

Joseph Schumpeter sosteneva che innovazione significa combinare i vecchi fattori, le vecchie forze in modo diverso. Mai come in questo periodo la teoria, sorta all'inizio del '900, è modernissima: quando il gioco è regolare, vincono i grandi giocatori, vincono la stabilità e la tradizione. Se il gioco si fa complesso, vince chi spariglia, chi dimostra di sapersi adattare velocemente. Insomma, chi sa muoversi come una start up, che faccia automobili, computer o ricerca. […]

Il vecchio modello di business non reggeva, quello nuovo sì. Certo, i modelli non sono sempre riproducibili e, mai come in questo periodo, ogni azienda, ogni imprenditore dovrà riadattarli su di sé, pensare a un'impresa in qualche misura "taylor made", sartoriale. Ma alcune caratteristiche sono comuni ai vincenti. Primo: aprirsi ai mercati esteri o almeno entrare in una filiera internazionale (chi ha saputo cambiare mercato ha avuto un indiscutibile vantaggio). Secondo: darsi una nuova organizzazione produttiva all'interno, razionalizzando ancora i costi, aumentando la produttività e rivedendo tutta la filiera (il made in Italy finora si è preoccupato molto della qualità del prodotto, il salto è preoccuparsi anche di come arrivare al cliente finale in modo efficiente). Terzo: il valore aggiunto sta spesso nella dimensione immateriale del prodotto, marketing, comunicazione, confezione, in altre parole sogno. Quarto: più capitali, gli imprenditori devono investire di più nelle proprie aziende, sarà più facile ottenere credito anche dalle banche e fare il salto dimensionale necessario. Quinto: capacità di individuare, in maniera granulare, i segmenti, le nicchie e i comparti che sono in grado di garantire alti tassi di crescita e profittabilità.

Le imprese che affrontano questi percorsi sono quelle che vanno meglio, che riusciranno ad approfittare della ripresa e se la ripresa tardasse, sapranno attenderla con nuovi equilibri. […]

News in pillole

 Italia
Due auto e una casa non fanno evasione
La proprietà di due berline e di un immobile non autorizza il Fisco a rettificare il reddito dichiarato. Lo precisa la recente sentenza della Ctp di Alessandria n. 35/3/09. I giudici piemontesi si sono trovati alle prese con un contribuente che, in funzione dei beni posseduti, si era visto recapitare un avviso di accertamento per l'anno 2004.
Le banche obbligate a maggiore trasparenza
Semplificazione e trasparenza nei rapporti con i clienti: sono le parole d'ordine che la Banca d'Italia ha dato al sistema bancario per il 2010 segnato dall'entrata in vigore il 1° gennaio delle nuove disposizioni varate lo scorso luglio. Un'entrata in vigore parziale, in attesa che vengano definiti i "profili tipo di operatività" dei conti correnti, che a giorni la Banca d'Italia dovrebbe pubblicare in Gazzetta Ufficiale. Da quella data dovranno poi passare tre mesi perché diventi effettivo anche l'obbligo di fornire nella documentazione l'indicatore sintetico di costo (Isc). L'applicazione delle nuove regole, dunque, non sarà completa prima di aprile.
Anche la Francia prepara il bis
La Francia proroga il proprio scudo fiscale, mentre Bradley Birkenfeld, l'ex dipendente della banca svizzera Ubs che ha denunciato al fisco americano migliaia di evasori, potrebbe uscire di prigione molto più ricco di quando è entrato, grazie alla ricompensa prevista negli Stati Uniti per gli informatori.
Con lo scudo fiscale il Tesoro
Con lo scudo fiscale il Tesoro incassa 4,7 miliardi di euro. Lo comunica il Tesoro nei dati sul fabbisogno di dicembre. L'incasso derivante dall`imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero «ha più che compensato il minore gettito tributario collegato alla riduzione della percentuale del secondo acconto Irpef», spiega il ministero.
Un anno di giochi vale due scudi fiscali
Hanno quasi doppiato l'incasso dello scudo fiscale: 4,9 miliardi di gettito dal rientro dei capitali; 8,9 la stima del gettito per l'erario.
Gli archivi antiriciclaggio entrano nei processi penali
Gli archivi unici antiriciclaggio (Aui) diventano fonti di prova nei procedimenti penali. Questa una delle novità contenute nel provvedimento della Banca d'Italia n. 895 del 23 dicembre scorso, recante le disposizioni attuative per la tenuta degli Aui.
Milleproroghe: l'abc del decreto dallo scudo fiscale alle tariffe
È un milleproroghe di 11 articoli e di ben 77 commi quello che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre scorso. Pochi i ritocchi rispetto al testo entrato al Consiglio dei ministri, la settimana prima di Natale (sono saltate le norme su azionisti Alitalia, conti dormienti, proroga ordini avvocati e consiglio nazionale forense e indennizzi ai soggetti danneggiati dalle vaccinazioni). Confermata, invece, la riapertura dei termini per aderire allo scudo fiscale.
Fisco, pensioni, mutui e lavoro tutte le novità del 2010
2010 si apre con una serie di novità che riguardano fisco, lavoro, pensioni, casa, mutui. Ecco un rapido abc, dal piano casa alla sperimentazione della cedolare secca sugli affitti in Abruzzo fino alle zone franche, passando per la nascita della banca del Mezzogiorno, la class action, i voucher lavoro per gli studenti universitari.
Tremonti: «Dopo la Finanziaria fondamentale la riforma fiscale»
«L'Italia ha dimostrato una forte tenuta nella crisi. Sappiamo che ci sono settori, situazioni, famiglie, persone che hanno difficoltà, ma il sistema nel suo complesso ha tenuto, tiene e terrà. Questo é merito dei lavoratori, delle famiglie, dei comuni, dei cittadini italiani che hanno ragione ad avere fiducia nell'Italia e noi pensiamo che gli italiani abbiano ragione ad avere fiducia nel governo». Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso della conferenza stampa di fine anno al ministero del Tesoro.
Uno «scudo» per i piccoli
Salvo prova contraria, il record dello scudo fiscale più piccolo edizione 2009 spetta a un'operazione di rimpatrio chiusa il 15 dicembre pomeriggio, e con una certa ansietà dato il ritardo, per la somma di 25mila euro. Quello che potrebbe sembrare un caso isolato, una curiosità, un'eccezione, è invece la conferma della caratteristica che contraddistingue i rimpatri e le regolarizzazioni realizzati nello scudo ter rispetto alle due precedenti edizioni 2001-2003: la polverizzazione delle operazioni, con tanta «gente comune» tra gli scudanti, e la quota in crescita delle banche medio-piccole o a vocazione territoriale rispetto alle grandi istituzioni.
A Intesa SanPaolo 10 miliardi con i rimpatri dello scudo fiscale
E' intorno ai 10 miliardi di euro l'importo complessivo raccolto dal gruppo Intesa SanPaolo da clienti che hanno utilizzato lo scudo fiscale per rimpatriare capitali posseduti all'estero.
Scudo fiscale, proroga in due tappe
Lo scudo fiscale, accorciato a tre soli mesi contro i sette inizialmente annunciati, è stato riaperto ieri ed esteso di quattro mesi, tornando così alla sua durata originale. La quarta versione della norma sull'emersione dei capitali esportati illegalmente prevede ora due tappe aggiuntive abbinate e due nuove sanzioni: una riapertura scatta dal primo gennaio al 28 febbraio 2010 con aliquota al 6% delle ricchezze rimpatriate o regolarizzate e una seconda proroga è scadenzata dal primo marzo al 30 aprile con aliquota al 7 per cento. Questa nuova scaletta di date sarà effettiva con l'entrata in vigore del decreto cosiddetto "milleproroghe".
Scudo fiscale: riapertura al 30 aprile 2010, aliquota al 6%
Scudo fiscale, arriva la proroga: riapertura dei termini dal 1° gennaio fino al 30 aprile 2010 per il rimpatrio di capitali esportati clandestinamente e aliquota elevata di un punto, al 6%, anziché al 5% come precedentemente fissato.
Imprese e successioni: I notai scendono in campo
 Svizzera
Swiss Receive First UBS Tax Appeals
The first appeals in the UBS tax case have been made to Swiss authorities, according to the New York Times.
France Defends Acceptance Of Stolen Bank Data, Swiss Halt Treaty
The French government has defended its acceptance of stolen client data, some of which was taken from HSBC's offshore banking headquarters in Geneva, saying the government had not broken any French laws, Reuters reported.
Switzerland Reiterates Defence Of Bank Privacy, Scowls At "Protectionism"
The Swiss government has reiterated its commitment to the Alpine state’s historic bank privacy laws but said yesterday it is prepared to consider a withholding tax on offshore funds held by Swiss banks in return for easier market access to cross-border business.
La Svizzera sospende l'intesa con la Francia
Il Governo svizzero ha deciso disospendere la ratifica parlamentare dell'accordo con la Francia sulla doppia imposizione, che contiene i termini della maggiore collaborazione elvetica sulla lotta all'evasione fiscale, secondo gli standard dell'Ocse. Berna esprime così la sua irritazione per l'evoluzione del caso dei dati sottratti da un ex impiegato alla filiale ginevrina della banca britannica Hsbc, e messi poi a disposizione del Governo francese. Quest'ultimo auspica che l'accordo venga ratificato, mentre alcuni parlamentari francesi minacciano ritorsioni contro Berna.
 Unione Europea
Un fallimento lo "scudo" francese
La versione francese dello scudo fiscale, i cui termini scadono oggi, rischia di rivelarsi una delusione. Secondo i dati forniti dal ministro del Bilancio Eric Woerth, finora sono stati aperti solo 1.400 i dossier di rimpatrio di capitali, con un introito di circa 500 milioni di euro per l'erario, pari a circa 750 milioni di franchi.
 United Kingdom
UK Tax Amnesty For Offshore Accounts Gets Weak Response
Only a small number of the 20,000 UK residents thought to be concealing income in offshore accounts are expected to disclose this money when a deadline set by the UK government falls due today, according to the Daily Telegraph newspaper, citing an accountancy firm.
 Stati Uniti d'America
UBS Client Sentenced In US For Tax Evasion
A UBS client has been sentenced in New Jersey to five years probation after a guilty plea to hiding more than $6 million, according to Associated Press.

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