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Procedure di accertamento e riscossione fiscali un po' meno accelerate. Cambia la stretta fiscale e antielusiva sui fondi immobiliari chiusi e innalzamento più fruibile dell'età pensionabile delle statali a 65 anni dal 2012. Aumentano i fondi alla giustizia, ridotti i tagli alla sicurezza con l'esclusione delle consulenze e delle feste militari e della polizia. Maggiore flessibilità nei tagli alle regioni virtuose. Sono queste alcune delle principali modifiche presentate dal relatore e presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini (Pdl). Un pacchetto di 11 interventi calibrati e di fatto già avallati dal governo, tanto che costituiranno con tutta probabilità l'ossatura del maxiemendamento che ormai si attende dopo il 6 luglio quando la manovra approderà all'esame dell'aula. Tra oggi e domani il relatore ha promesso l'arrivo di altre «due o tre» modifiche, da presentare sempre in parallelo al lavoro dell'esecutivo. Strada sempre più in salita, invece, per la proroga della Tremonti ter che avrebbe bisogno di una copertura di circa un miliardo.
Dopo aver esaminato l'articolo9 senza apportare alcuna modifica, la commissione Bilancio ha ripreso i lavori in serata con presentazione degli emendamenti del relatore. Con una doppia modifica sull'accertamento esecutivo (articolo 29) e sui tempi della sospensiva degli atti impugnati (articolo 38), sono state ritoccate le norme con cui il fisco punta a ridurre i tempi tra l'azione di contrasto all'evasione e l'incasso delle somme scovate. La prima modifica riguarda l'accertamento esecutivo in vigore dal 1? luglio 2011, che diventerà tale, come prevede l'articolo 29 del decreto legge 78, solo dopo 60 giorni e non più all'atto di notifica dell'avviso al contribuente. Mentre il termine entro cui resta confinata la sospensione dell'atto impugnato, in attesa della pronuncia di primo grado - come chiesto anche dal Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (si veda altro articolo a pagina 35) passa dagli attuali 150 giorni previsti dalla manovra (articolo 38, comma 9)a 300 giorni.L'azione combinata delle due norme, secondo l'amministrazione finanziaria e il governo, potrebbe risolvere i dubbi sollevati dalle associazioni di categoria e dagli stessi giudici tributari sul pieno rispetto del principio costituzionale del diritto di difesa del contribuente.
Finalmente nero su bianco anche lo scalone unico per l'innalzamento a 65 anni dell'età pensionabile delle donne nel pubblico impiego, dal 2012. L'emendamento Azzollini prevede che dal1?gennaio2012irequisitianagrafici siano «ulteriormente incrementati di quattro anni ai fini del raggiungimento dell'età di sessantancinque anni». Restano ferme la disciplina vigente in materia di decorrenza del trattamento pensionistico e le disposizioni in vigore per specifici ordinamenti che prevedono requisiti anagrafici più elevati. I risparmi della misura andranno a confluire nel fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale istituito presso la presidenza del Consiglio dei ministri «per interventi dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosufficienza e all'esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici ». Oltre al salto diretto di quattro anni, è previsto anche dal 1? gennaio 2016 l'aggiornamento triennale dei requisiti di età anagrafica in base all'aumento della speranza di vita certificato dall'Istat. Con un altro emendamento le casse di previdenza privatizzate sono escluse dai tagli alla pubblica amministrazione previsti dalla manovra correttiva. Si modifica anche l'articolo 10 sulle invalidità: Azzollini prevede che resti l'innalzamento della soglia all'85% ma che vengano escluse le patologie più gravi. Tra queste cecità, perdita totale della lingua, sordomutismo, cardiopatie e paresi.
Novità sui fondi immobiliari chiusi. I fondi che non vogliono adeguare la propria delibera alla nuova disciplina civilistica dettata dal dl 78, avranno tre anni di tempo per chiudere l'operazione di liquidazione e non più solo 30 giorni dall'emanazione del decreto attuativo previsto dalla manovra (articolo 32). Più tempo che il fisco si farà pagare: sui risultati di gestione del risparmio il fondo dovrà applicare un'imposta sostitutiva di redditi e Irap del 19% per il tutto il periodo di durata della liquidazione del fondo. Spazio, infine, al tentativo di sbloccare le difficoltà cui andranno incontro da domani i contratti di compravendita immobiliare (si veda pagina 33): un emendamento prevede, infatti, la possibilità che un'attestazione di un tecnico abilitato certifichi la conformità fra contratto e dati catastali.
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